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Blogger: cicero
Nome: Alessandro
uno a cui Ingegneria ha rovinato il cervello! scrivo ciò che penso, ma non penso ciò che scrivo. puoi essere solo d'accordo con me, odiarmi è impossibile! le tue critiche mi danno più forza. non puoi fermarmi, sono un fiume in piena!

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mercoledì, novembre 30, 2005

religione di Stato (ovvero Vaticano docet)
anche oggi la radio mi da uno spunto per il blog.
passando tra una stazione e l'altra, mi sono imbattuto su Radio 1. si stava parlando di un trapianto, eseguito negli Stati Uniti, di cellule staminali del pancreas.
il paziente, che era un diabetico, ora può fare a meno dell'insulina, e può tornare a condurre una vita quasi normale, a parte gli effetti collaterali dei farmaci anti-rigetto, che però sperano di poter togliere nel giro di un paio d'anni. ovviamente la tecnica è in fase sperimentale, si possono fare operazioni solo ogni 3 mesi circa e solo sul 1% dei pazienti, dopo una lunga preparazione, ma i medici sperano di poter operare la maggioranza dei pazienti entro qualche anno. è già un passo avanti.
la cosa che mi ha dato molto fastidio, e che mi ha causato una forte reazione, che mi è costata cattivi sguardi da parte dei passeggeri del 98, è che sia il direttore della clinica, che si trova in Florida, sia il paziente, sono italiani.
in Italia è possibile usare le cellule staminali? è possibile farvi sopra ricerche? la risposta è un fragoroso NO, e questo perchè in Italia la Chiesa non solo influenza la politica, ma anche la domina.
io personalmente vivo la religione come una cosa privata, che mi deve insegnare come comportarmi e come vivere per poter raggiungere la Salvezza. ma, dal mio punto di vista, non credo che imponga di cercare di salvare il Prossimo, anzi quasi obblighi di aiutarlo.
è ovviamente giusto che anche i Cattolici abbiano un loro partito di riferimento, ma non trovo giusto che la Chiesa obblighi a determinate scelte la gente. credo che invece debba lasciare libertà di scelta, e uno secondo la propria coscienza scelga cosa ritiene meglio per se. non è giusto vietare, ma è giusto informare e poi lasciare la libertà di scelta.
quello che mi da fastidio è che la Chiesa intervenga nelle decisioni solo nella politica italiana, mentre negli altri paesi, ad eccezione della Cattolicissima Spagna, non lo faccia mai o quasi mai. perchè è possibile usare e fare ricerca sulle staminali negli Usa, che è un paese in parte cattolico? boh, e io mi arrabbio sempre più, e ciò mi avvicina sempre più agli Usa, nel senso che ho sempre più "paura", di doverci andare a lavorare.
state benone

pimpato da: cicero alle ore 19:01 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni
martedì, novembre 29, 2005

sembra Elisa ma non è (ovvero è L'Aura)
dopo una lunga e estenuante giornata di studio, mettendomi a sedere sui "comodi" seggiolini del 98, un povero ragazzo si mette ad ascoltare la radio.
dopo una bellissima canzone dei Tiromancino, facendo rapping (lo zapping in radio), sono capitato su RDS.
dopo Hung Up di Madonna e The importance of beign idle degli Oasis, canzoni che alle 19 e 30 danno sempre morale, la DJ ha presentato il nuovo singolo di L'Aura.
per chi non la conoscesse, consiglierei di partire con il primo singolo, Radio Star.
perchè l'ho definita come Elisa? perchè anche lei canta sia in italiano sia in inglese.
e in quest'ultima canzone canta in italiano. la canzone si chiama Una favola e l'Aura canta, con una voce stupenda, ma che a me ha ricordato molto Elisa, sia come melodia che come voce vera e propria.
se potete, ascoltate la canzone e fatemi sapere.
intanto, per completezza, il testo.

Non c'è niente che più mi ferisca di un sorriso forzato e di una presenza inquieta che mi spaventa e debilita le mie difese
Quando sono fuori e dentro dalla stanza nè a destra nè a sinistra sulle sponde de fiume che sogno nitido...nitido

L'eterno delle tue parole sparse
hai scritto me, su un foglio senza nome
e hai raccontato una storia trasparente

Non c'è niente di più strano chè il normale di riflessivo silenzio sai, quando il ghiaccio si scioglie, la bambina ingrata non sa essere delicata senza dire amore e pensare alla morte, nitido...nitido

L'eterno delle tue parole sparse
hai scritto me, su un foglio senza nome
e hai raccontato una storia trasparente
hai scritto me, su un foglio senza nome
e hai raccontato una storia trasparente

Senza mai contare le pagine, senza mai giungere alla fine

hai scritto me, su un foglio senza nome
e hai raccontato una storia trasparente

hai scritto me, su un foglio senza nome
e hai raccontato una storia trasparente

pimpato da: cicero alle ore 23:36 | link | commenti (3)
categorie: musica
lunedì, novembre 28, 2005

2 argomenti che non c'entrano nulla (ovvero canterò l'armi e gli amor)

avrei dovuto parlare solo di una cosa, ma siccome ho letto cose, che sono giuste, vorrei dire la mia. poi parlerò di quello che avevo pensato.
il primo argomento, le armi, ovvero il bombardamento su Falluja. quello che gli USA hanno fatto è moralmente accettabile? no, è un crimine. quello che gli USA hanno fatto è militarmente accettabile? sì, e vi spiego anche perchè.
se tu, generale dell'esercito americano, ricevi l'ordine di prendere una città, tu esegui l'ordine. ti chiedi "come fare a conquistare, perdendo meno uomini?". per prima cosa avvisi i civili dentro la città, dicendo che se non se ne vanno sono considerati terroristi (cosa che è stata fatta). poi pensi alla strategia. entrare coi carri supportati dagli elicotteri? no, rischieresti un'altra Mogadiscio (per chi non sa, vedere Black Hawk down, film stupendo!). la fai radere al suolo dall'Aviazione? no, saresti accusato di strage fra i civili. allora qualcuno, forse anche tu stesso, se sei veramente bravo, dice "usiamo il fosforo bianco!". ovviamente il solito capitano schizzinoso dice "ma non è illegale?". ovviamente tu, dall'alto della tua esperienza, sai che è illegale per tutti tranne che per te(Stati Uniti). e allora dai l'ordine di usarlo. purtroppo, ma era inevitabile, fai anche vittime fra i civili, a cui hai però causato atroci sofferenze.
il punto è, dal punto di vista militare, fatto bene o fatto male? bene, hai perso pochi uomini, la città ha subito pochi danni, e soprattutto l'hai ripresa, cosa che ti era stata ordinata.
ora so che qualcuno obietterà, ma non potevo far tacere il Nativi che è in me! e ora il secondo, e più dolce, punto.
è piacevole vedere, dal mio attimo punto d'osservazione, come la gente arrivi tranquilla alla seduta di consiglio comunale, anche se dentro sarà un Inferno! a parte gli scherzi, da notare la puntualità di Rosa Pashmina, che è arrivata ben alle 17.57, con il consiglio che inizia alle 18.30. non c'entra niente con quello che devo dire, ma lo si fa per perdere tempo!
partirei da una storia, che forse rende le cose più facili da capire. si prenda, ad esempio, 2 amici, che, sempre per esempio, fanno la stessa università. si ponga, sempre per esempio, che il primo abbia ricevuto "l'incarico" di sistemare il computer di una loro compagna di corso, che, sempre per esempio, sia molto carina. il secondo, secondo ma non ultimo, cosa dovrebbe dire? dovrebbe essere invidioso o felice?
se io fossi quel secondo mi sentirei felice. perchè non esserlo? è giusto gioire delle gioie altrui, perchè non sarebbe gioioso non gioire delle gioie altrui e che uno non ha!
forse è scritto nel mio destino, ma io sono così, riesco ad essere più felice delle gioie altrui che delle gioie mie. interrogando la mia anima, per sapere il passato, ho ricevuto questo compito, da fare in questa vita "porgerai la tua lampada di saggezza e di amore ai solitari, e a tutti coloro che non hanno raggiunto la felicità". forse è il mio destino che lo vuole, o forse sono io che lo voglio. d'altra parte il proverbio dice "meglio Sola che male accompagnati!".
affacciandomi dalla finestra, con la mia tastiera wireless, vedo fulmini alzarsi dal palazzo comunale. che sia iniziata la riunione?


pimpato da: cicero alle ore 18:30 | link | commenti (1)
categorie: amore, riflessioni, friends, rid
domenica, novembre 27, 2005

Mr G. si affacciò dal suo balcone. La piazza era deserta. Questo era abbastanza normale, dato che una fitta nevicata stava ricoprendo la tranquilla cittadina di Bigcity, la città citata dai Mattafix nella loro canzone. C'era un silenzio surreale. Era sabato, giorno in cui la piazza era sempre piena.
Mr G. era appena rientrato a casa. La neve non gli piaceva, o meglio non gli piaceva quando nevicava. L'unica cosa che gli piaceva della neve erano i freno a mano con la sua MX-5, macchina nota per le sue ottime capacità di drift. Aveva girato tutta Bigcity, andando in ogni parcheggio, ogni rotonda, ed eseguendo numeri mai visti, numeri che farebbero impllidire perfino The Doctor.
Per lui era stato un sabato pomeriggio diverso. Aveva ricevuto un compito. Un compito che a chiunque sarebbe sembrato una sciocchezza, ma che lui, come ogni cosa, riteneva importante. Doveva stilare il resoconto della riunione su un progetto di assoluta sicurezza, che potrebbe cambiare il destino di Bigcity, ma non solo. Per Mr G. sarebbe importante perfino la riunone della Just di sua madre!
Era stato Lei ad affidarglielo. Lui era rimasto un po' stupito della scelta, ma poi aveva capito che Lei aveva riposto la sua fiducia in lui, e questo gli fece piacere.
Aveva ricevuto complimenti e ringraziamenti dagli altri. Ma non da Lei, e questo lo aveva turbato. Non chiedeva tanto, gli bastava un "grazie", un "bel lavoro" o anche semplicemente un "ok", per fargli capire che Lei lo aveva visto, che Mr G. non aveva speso tempo per niente.
Guardando i fiocchi che cadevano sempre più grossi, Mr G. ripensava a quanti altri torti o insoddisfazioni aveva subito, ed era stato zitto. Questa volta decise che avrebbe affrontato Lei, e gli avrebbe detto cosa pensava. Oppure semplicemente gli avrebbe tirato una palla di neve in faccia!

pimpato da: cicero alle ore 18:09 | link | commenti (2)
categorie: interesting tales
sabato, novembre 26, 2005

stando con lo zoppo, si impara a zoppicare (ovvero i cambiamenti lenti)
stamattina ho aperto la finestra e ho visto che nevicava. pacatamente ho urlato "perchè???" e ho tirato un pugno contro la prima porta che mi è capitata a tiro.
poi, riflettendo con più calma, ho pensato che a qualcuno la neve possa far piacere, o addirittura si quasi necessaria. quindi, anche se mi arreca dei disagi, come non giocare domani, a qualcuno arreca piacere, come mia sorella.
quando si sta insieme con una persona, sia che si tratti di amore che di amicizia, si cerca, a volte involontariamente, di influenzare gli altri, e a volte si viene influenzati noi dagli altri.
le persone sono così portate a fare cose che prima non facevano, per stare però insieme a queste persone: vi viene in mente, ad esempio, la situazione di alcuni quartieri di grandi città, dove i ragazzini, per entrare nelle bande, fanno cose che prima non facevano, come ad esempio rubare o anche semplicemente fumare.
purtroppo a me capita troppo spesso di giudicare le persone da quello che fanno e da come si presentano a me. mi credo autorizzato a farlo, dato che viviamo in un mondo in cui è l'aspetto quello che conta, tu sei schedato da come ti mostri agli altri, non da come sei veramente. le vere persone che ti stanno vicine, i veri amici, sono quelli che ti giudicano vedendo come sei dentro, non come sei fuori.
però io a volte mi fermo alla cortina creata da questo aspetto esteriore delle persone, che non significa solamente vedere l'aspetto fisico, ma anche le cose che fanno e, soprattutto, la gente che frequentano.
forse sbaglio in questo, ma se vedo una persona che sta con della gente che non mi piace, preferisco lasciarla stare; se vedo una persona che fa cose che non mi piacciono, addio.
purtroppo sono così, prendere o lasciare. e i più, ovviamente, lasciano.

pimpato da: cicero alle ore 14:51 | link | commenti (3)
categorie: riflessioni
mercoledì, novembre 23, 2005

Google Analytics is up (e sembra interessante)
quando la speranza sembra perduta, si hanno a volte buone sorprese.
girando senza meta sull'infinito spazio di Internet, tra blog e Goolge, per caso ho controllato il mio account su G Analytics, e ho scoperto che funziona!!!
penso che presto pubblicherò qualche risultato, perchè sono interessanti, come i racconti!

Mr. B. era alla guida del suo splendido H1. la strada era libera, e il tachimetro segnava 100 (miglia/h). "vatti a fidare della gente! l'appuntamento era oggi, ma invece si sono inventati che era domani!". Mr B. era stato in un'azienda per concludere un importante acquisto, che rappresentava un punto chiave per lo sviluppo della sua azienda. improvvisamente il bianco. non era diventato daltonico, ma era neve. "il paese che ho appena superato era Troms. ma no, quello è in Finlandia! doveva essera allora Pura. ma cosa dico, quello è in Siberia!" arrivò ad un semaforo, dove c'era il solito immigrato che vendava il giornale. "mi scusi, che paese è quello lì?". "ma dove vive? è Cadriano! vuole il giornale?". Mr B. chiuse il finestrino dell'H1 e ripartì, con il giornalaio-immigrato che gli imprecava dietro. guardando dallo specchietto si accorse che però lo aveva già visto prima. e gli si accese la luce. "è Bianco, Orso Bianco!".
la neve continuava a cadere. sembrava quasi che qualcuno stesse usando un cannone, di quelli che si usano nelle piste da sci. osservò meglio la neve: era parallela al terreno, quasi non volesse posarsi, per non gelare i raccolti. e poi sentì un rumore... BIBIP BIBIP.
la sveglia. era giovedì. "ma allora ho solamente sognato!". entrò nella stanza sua sorella, Miss P., tutta euforica, e urlando con tutta la voce che aveva dentro, esclamò "nevica!!!!!". Mr B. prese tutto quello che gli capitò a tiro e iniziò a lanciarlo. ma purtroppo non la colpì.
"la neve è bella, ma in montagna! mi rovina la carrozzeria!". si alzò, e si preparò per la riunione. o come amava definirla lui, la guerra.

pimpato da: cicero alle ore 11:35 | link | commenti
categorie: google, interesting tales
martedì, novembre 22, 2005

interesting tales
oggi parte una nuova rubrica, una delle tante, del blog. si chiama appunto interesting tales, e vorrebbe contenere, come dice il nome, racconti interessanti.
per lo stile mi sono ispirato a lei, però ovviamente il mio stile è mio, per cui non è paragonabile. anzi credo che sia un offesa dire che mi sono ispirato a quello!
il nome deriva anche da una omonima serie di racconti all'interno de I Futurama, con cui però non centra nulla!
ed ora andiamo ad incominciare.


Scese dall'autobus. non era freddo, ma preferì chiudersi il cappotto stile Neo, e indossò guanti e cuffia. Sull'autobus c'era lei, il soggetto dei suoi pensieri ormai da vari mesi. "è la volta buona", pensò.
attraversò la strada. il vento sferzava il suo viso stanco da una notte insonne e da una mattinata di studio. la guardò e si ordinò "aspettala e chiediglelo!". ma lei non venne, come lui aveva pensato. chiunque sarebbe andato da lei, ma lui, lui no. era contro i suoi principi, i suoi piani, la sua vita.
osservandola allontanarsi sempre più si domandò "capitolo chiuso?". annuì, ma in cuor suo sapeva che non era vero, sapeva che avrebbe atteso con ansia una nuova occasione. e sapeva che la prossima sarebbe stata quella buona; ma non quella dopo, la prossima!

pimpato da: cicero alle ore 15:33 | link | commenti (3)
categorie: interesting tales
lunedì, novembre 21, 2005

Io mi dimentico le cose (ovvero append al post di ieri)
ieri, sono andato a letto e mi sono chiesto "mi sono dimenticato di una cosa!". bisogna spiegare una cosa: è ben noto che io non sono totalmente normale, e ciò si spiega perchè io in realtà non sono una persona sola, ma in me esistono 2 entità separate, diciamo 2 processi, e il che spiega perchè ogni tanto mi ritrovi a riflettere ad alta voce, sto trasmettendo dati tramite pipe (la voce) da un processo all'altro (non c'è memoria condivisa!).
dopo questo inutile sfoggio della mia conoscenza, altrettanto inutile, di Sistemi Operativi, torniamo all'oggetto del post, ma prima di tutto, torniamo ad ieri sera. dove, appunto, il processo figlio, quello secondario, ha risposto "ma hai scritto di ...?". ovviamente no, visto che lo faccio oggi!
io mi definisco un planner, cioè uno che prima di fare le cose le pianifica, ed io avevo pianificato le cose da scrivere ieri, solo che, e ciò capita molto spesso, non le ho fatte!
lasciate stare le unghie, che so che vi stavate mangiando dalla tensione e rilassatevi, perchè state per entrare in un lungo viaggio.
tutto parte il 23 giugno 2005, quando mi chiesi, e chiesi anche a voi, o miei sempre meno ma sempre migliori lettori, se fosse meglio "tenere" una amicizia oppure cercare l'amore. allora mi diedi una risposta, che i posteri devono ancora giudicare, ma oggi mi do LA risposta, ovvero amicizia uber Ales (voluto errore linguistico!).
avevo pensato ad una "bellissima" metafora, sempre di stampo filo-ingegneristico, solo che ovviamente l'ho dimenticata! appena tornerà in memoria la inscriverò!
penso che la mia riflessione possa sintettizzarsi così: l'amore è fugace, un amico è per sempre!
forse sono io che vedo tutto in "categorie", e una cosa per me è oppure non è in una categoria! mi è già stato detto che esiste anche il grigio, ma forse, dato la mia istruzione, riesco a vedere solo o 1 o 0!
spero di tornare a scrivere, e se lo farò vorrà dire che Suse ancora funziona (545 MB di update! )
state benone

pimpato da: cicero alle ore 20:34 | link | commenti (2)
categorie: amore, riflessioni, friends, ingegneria
domenica, novembre 20, 2005

De importantis amicitia (ovvero anche un cartone insegna)
ieri sera, causa divergenze sul luogo dove recarsi, me ne sono rimasto a casa. piuttosto che vedere la partita, che alla fine sarebbe stata anche divertente (Roma - Juve 1 a 4), ma a causa della sorella, mi sono visto Madagascar. un bellissimo cartone, divertente e fatto molto bene.
ma anche in cartone si possono celare messaggi importanti. in questo si può cogliere un importante messaggio sull'amicizia, che se è vera amicizia vince su tutto.
la vera amicizia può portare a scontri, anzi a volte sono necessari, quando uno dei due è nell'errore, fa cose sbagliate. poi alla fine deve esserci sempre riconciliazione.
a buon intenditor...

pimpato da: cicero alle ore 18:40 | link | commenti (1)
categorie: friends
venerdì, novembre 18, 2005

Gliela dovevo (ovvero append del post precedente referencers post...)
scusate, ma come sempre mi dimentico!
in aggiunta, o come diciamo noi, in append al post precedente, e per rispondere alla dedica, che io mi sono sentito in parte rivolto, volevo inserire questa canzone.
forse non c'entra niente, ma è bella, e spero che piaccia a tutti!
presto, quando riavrò la radio, la rimetterò!

Io e te ne abbiam vista qualcuna - vissuta qualcuna
ed abbiamo capito per bene - il termine insieme
mentre il sole alle spalle pian piano ca giù
e quel sole vorresti non essere tu

e così hai ripreso a fumare - a darti da fare
è andata come doveva - come poteva
quante briciole restano dietro di noi
o brindiamo alla nostra o brindiamo a chi vuoi

l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo
per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l'amore conta

io e te ci siam tolti le voglie
ognuno i suoi sbagli
è un peccato per quelle promesse
oneste ma grosse
ci si sceglie per farselo un pò in compagnia
questo viaggio in cui non si ripassa dal via

l'amore conta - l'amore conta
e conta gli anni a chi non è mai stato pronto
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te

grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d'allegria
per la nostra fantasia

l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o se poi
e forse qualche dio non ha finito con noi

l'amore conta
l'amore conta
per quanto tiri sai
che la coperta è corta
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
l'amore conta

pimpato da: cicero alle ore 20:46 | link | commenti (3)
categorie: musica

Ci sono giorni (ovvero ci sono giorni)
i post del venerdì sono quelli forse un po' più difficili da scrivere, perchè è finita una settimana e bisogna fare un riepilogo.
in realtà avrei voluto scrivere prima, ma l'uni porta via troppo tempo!
ci sono giorni in cui si prende il coraggio a 2 mani, lo si guarda, e si vede che è proprio il coraggio (perchè a volte si prendono altre cose!).
ci sono giorni in cui si prendono appuntamenti con il destino,
ci sono giorni in cui si fanno entrambe le cose.
ci sono giorni in cui si arriva ad un appuntamento con il destino in ritardo (il coraggio pesa!), il destino ti guarda e dice "nice try, but  it is too late! try again next time!".
ci sono giorni in cui, beffati dal destino, si torna a casa, si ripone il destino nella sua custodia di cristallo, ci si corica, si guarda il soffitto, al buio, e si dice "domani è un altro giorno"

pimpato da: cicero alle ore 15:40 | link | commenti
categorie: amore, riflessioni
martedì, novembre 15, 2005

Post per perdere tempo (ovvero le idee ci sono, la voglia latita)
sarebbe brutto, e forse sconveniente, fare il maestro e poi non applicare i propri insegnamenti.
avrei molte cose da dire, molte ne ho pensate, solo che non ne ho voglia, e anche tempo.
spero di riuscire a fare, entro domenica, i post che ho in mente (e di cui ho già pensato il titolo!).
vedremo se avrò tempo, tra riunioni (), Uni () e extra (
).
come si dice, stay tuned!
volevo segnalare che, grazie a qualcuno() abbia già finito la banda datami da Altervista, e quindi per 15 giorni niente RadioBlog. cmq mi fa piacere che abbia un così "largo" successo.
cmq mi piace troppo scrivere cmq abbreviato in cmq. cmq è cmq troppo cmq comodo!
e ora, RPC!!!! festa!!!!
state benone

pimpato da: cicero alle ore 17:21 | link | commenti (1)
categorie: novità
venerdì, novembre 11, 2005

Scusate per il ritardo (ovvero Landi è Landi)
1. Coldplay - Fix You (4:55)
2. Steve Miller Band - The Joker (3:37)
3. Elisa - Swan (4:13)
4. U2 - City Of Blinding Lights (5:47)
5. Nirvana - Come As You Are (3:38)
6. Oro - Vivo per lei (4:49)
7. Negramaro - Solo 3 min (3:38)
8. Subsonica - Incantevole (5:06)
9. Daniel Powter - Jimmy Gets High (3:40)
10. Midge Ure - Breathe (4:29)
11. Giuliano Palma & The bluebeaters - Messico e nuvole (4:13)
12. Vanessa Carlton - A Thousand Miles (3:57)
13. Whitney Youston - I Will Always Love You (4:31)
14. NEGRITA - L'UOMO SOGNA DI VOLARE (5:02)
15. Billie Myers - Kiss The Rain (4:29)
16. Abba - Gimme Gimme Gimme (A Man After Midnight) (4:49)
17. The Calling - Wherever You Will Go (3:29)
18. Royksopp - Dead To The World (5:20)

dimmi cosa ne pensi.
e se ne vuoi sentire una, dimmelo che la metto su RadioBlog

pimpato da: cicero alle ore 18:05 | link | commenti (5)
categorie: musica
giovedì, novembre 10, 2005

Bisogna andare a materassi (ovvero lavoro sempre io)
il riposo è importante! ma per averlo si deve faticare! ora vi racconterò una bella leggenda metropolitana, ma che, vi assicuro, è vera!
come credo tutti conosciate, nella zona bolognese ha sede una società, credo la più grande, che vende materassi, di sua produzione, per corrispondenza. credo che tutti almeno una volta abbiate visto le televendite di Mastrota. questa azienda è la Eminflex.
noi possediamo già un loro materasso, ma dato che si è ormai deteriorato, abbiamo intenzione di cambirarlo, e dato che ci siamo trovati bene, ne abbiamo ordinato uno nuovo.
la vicenda è molto complessa, partiamo dall'inizio.
vari mesi fa, è stato lanciato un nuovo materasso, Infinity (c'è la pubblicità vicino alle Aldini). per alcuni mesi, l'azienda ha fatto un prezzo di lancio. poi, a inizio novembre, lo ha aumentato. per caso, mia madre ha visto una pubblicità, su La7, del materasso al prezzo vecchio, e a quel punto ha deciso di telefonare.
l'azienda ha un suo punto espositivo Quarto, nella zona da me ben conosciuta (ma questa è un'altra storia, molto più gustosa!). i miei genitori si sono recati al punto espositivo e, da buon affarista, mia madre è riuscita a farsi fare il prezzo vecchio e in aggiunta si è pure presa una trapunta in più.
martedì dovevano venirlo a consegnare. e così è stato. ma ora viene il bello!
la consegna doveva avvenire dalle 15 alle 17. aspetta, aspetta, aspetta... non arriva nessuno.
io stavo per uscire, mi ero preparato per andare ad allenamento, quando suonano alla porta. penso "è mia madre, adesso le prendo la macchina e vado!". prendo il citofono e per scrupolo chiedo "chi è?". la risposta, ovviamente, è stata "Eminflex!". dopo 30 secondi di accidenti, esco dalla porta e il corriere mi fa "mi sono fatto male alla mano. c'è qualcuno che mi da una mano?". dato che mio padre era fuori, ovviamente è toccato al fesso! aspettate a ridere, che adesso viene il bello del bello!
per fortuna che abito al primo piano! non è stato facilissimo, ma alla fine abbiamo portato in casa il materasso (160 x 190 cm) e la rete, decisamente più pesante (sempre 160 x 190). appena ho appoggiato la rete, mia madre guarda la bolla di consegna e dice "ma qua c'è il prezzo più alto! io vi faccio l'assegno per il prezzo vecchio!". il corriere ribatte "non posso accettarlo! o mi fa l'assegno per il prezzo scritto, o non posso consegnare il materasso!". e mia madre "allora si riprenda il materasso!".
vi risparmio il racconto delle mie imprecazioni pensate mentre riportavo giù tutto. per la cronaca, la differenza credo che non superi i 15€, ma, e qui sono d'accordo con mia madre, i patti sono patti. Paperone non lo avrebbe accettato neanche se la differenza era di 1€!
questo per spiegare che io ho dei prìncipi a cui credo, e che cerco di segurie, anche se a volte mi metto contro la gente!
state benone

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