reportage
mettetevi comodi, perchè il racconto sarà (eccezzionalmente, per la mia natura) lungo. 1 mese è pur sempre fatto di 31 (o 30 o 28 o 29) giorni!
tutti sapete che sono stato a Senigallia. avete mai pensato perchè questo nome? io sì. arrivando nelle Marche ho fatto subito il paragone con la pianura francese. non che io sia stato molto in Francia (ricordo il bellissimo hotel di Avignone, con annesse rane), ma durante la telecronaca del Tour de France, Auro Bulbarelli, il telecronista (quello che enfatizza poco i nomi, secondo solo a Caressa) descrive sempre la pianura francese come piena di colline, e così sono le Marche, con le colline molto attaccate al mare. tutta questa cosa per dire che Senigallia potrebbe significare i seni, ovvero le colline, come ci sono in Gallia, ovvero in Francia. è un viaggio mentale, ma se lo scrivo su Wikipedia qualcuno ci crede!
per iniziare una breve descrizione di Senigallia, per quel poco che ho visto. Senigallia nasce sulle rive del fiume Misa, e giocoforza le strade ricalcano l'andamento del fiume stesso, causando non pochi problemi di urbanistica (leggi, MMo si sarebbe perso dopo 2 minuti! [ndA: sono un po' acido, capitemi!]). la città è convenzionalmente divisa in riviera di Ponente (a sinistra del fiume) e riviera di Levante (a destra). la città è attraversata, partendo dal mare, dalla ferrovia (linea Adriatica, distanza dalla riva di 100 metri, spiaggia compresa) e parallelamente ad essa, distante una cinquantina di metri, dalla statale Adriatica. io abitavo in una parallela alla statale, distante dal mare circa 300 metri, ma a causa della ferrovia, superabile solo con sottopassi (e quello che usavo molto piccolo, forse metto la foto, ma era non più alto di 1.50 metri, sembravo uno della Delta Force quando passavo sotto), dovevo fare circa il doppio di strada. il nostro bagno era il 28, un buon bagno, con campo da beach (dopo ci torno), da ping-pong e da bocce. purtoppo la bagninam, persona molto simpatica e competente, mancava molto di iniziativa, perciò nessun torneo che soddisfasse il mio spirito competitivo, a parte l'ultimo week-end, ma per volontà di altre persone.
la divisione della città in Ponente e Levante è pittosto netta, vale a dire che la riviera di Ponente (quella dove risiedevo) era prettamente residenziale, con pochi alberghi (accanto al mio bagno c'era l'hotel Bologna, mi sentivo a casa!) e quasi nulla locali, mentre quella di Levante, con il centro storico e la RAM (vengo dopo a spiegare) e un casino di locali (e quindi di vita). la distanza dal centro era di poco più di 1 km, ma abbastanza per scoraggiare le mie uscite e lasciarmi in casa in compagnia della tv (Jag & Company). RAM è l'acronimo di Rotonda A Mare, come la canzone del tizio (Fred Bongusto? Fred Aster? Peppino di Capri? TIzio di Caio?) una rotonda sul mare. questa specie di costruzione sul mare, che non è potuta essere chiamata come la canzone per non violare il diritto d'autore (penso io). in questo posto facevano tanta roba (che io non ho visto), e non sono mai entrato, dato che l'unica volta che ci sono passato davanti ero in bici e in costume, ed è vietato l'ingresso in bici ed in costume! chissa cosa mi sono perso!
raccontiamo un po' la mia giornata tipo. dopo una prima settimana di svacco (sveglia naturale dopo le 10) mi sono assestato su una sveglia intorno alle 9, in tempo per vedere Hello Spank (scherzo, anche se un occhio ogni tanto lo buttavo...), colazione con panino metà marmellata e metà Nutella (solo che la parte di marmellata era tendente a zero, infatti alla fine era solo Nutella), lettura dei quotidiani (Repubblica e Stadio), alle 10 circa in spiaggia, dove facevo la settimana enigmistica, partita a ping-pong con mia sorella, poi bagno (se l'acqua non era troppo fredda), pranzo intorno alle 13, cartoni fino alle 15 (ai Griffin non si rinuncia) intervallati da partite a carte. lettura fino alle 16 (o in alternativa parole o crociate o PC), spiaggia con altro ping-pong (nell'ultimo periodo era più spesso beach-volley), bagno (l'acqua era sempre più calda del mattino), cena seguita da altre partite a carte e poi tv e altre carte. vacanza molto rilassante, mi ci voleva, infatti ora sono molto riposato. potrei definirla vacanza festa dell'Unità, nel senso che è fatta in famiglia con i nonni del Partito, che ci facevano da mangiare (pure troppo, penso di essere un po' cresciuto di panza!), e poi tante partite a carte, ma tante.
le letture. ho letto 2 libri, che per me è un record. il primo è stato Classe Nimitz di Patrick Robinson. bello, scritto bene, forse un po' poco tecnico di come me lo aspettassi, ma merita. può essere letto anche da chi non conosce la differenza fra un Harpoon e un AdCap. saperlo aiuta, ma non è indispensabile! spero di riuscire a procurarmi Classe Kilo, il seguito non proprio diretto, ma è il secondo che ha scritto e ci sono gli stessi personaggi. poi sono passato a Il Broker. buon libro, letto più dalla voglia di riscoprire Bologna che per altro. buon libro, interessante da metà in avanti, l'ultimo quarto da leggere di fila. ne potrebbero fare un film, ma forse di più da Classe Nimitz, ci vedrei un Ben Affleck con Morgan Freeman (mi ricorda qualcosa...).
purtroppo vista la scarsa organizzazione, un gruppo di gente del luogo, abituè del bagno, ha organizzato il torneo di beach (volley), solo che è stato fatto l'ultimo week-end possibile, se lo si faceva prima ci si conosceva meglio. alla fine io e la mia squadra (grazie soprattutto a Giordano, probabile ex pallavolista) siamo arrivati secondi. non male, battuti solo dalla squadra di mia sorella (che fa pallavolo) e di un altro tizio che sa giocare bene. io ho fatto la mia parte (perchè se era per gli altri 2 uscivamo subito), ma in finale, nel set decisivo, l'esperienza di anni di pallavolo di mia sorella è contata di più. peccato, ma sono contento lo stesso!
nelle ultime 2 settimane mi sono pure messo a correre sulla spiaggia, 20 minuti quasi tutte e le sere, e ciò mi ha aiutato nella preparazione, iniziata ieri. oggi mi ritrovo non troppo affaticato, ma con 2 vesciche grandi come la Sardegna e l'Isola d'Elba (su piedi diversi). quindi 2 settimane (in realtà fino a giovedì, perchè domenica già di gioca) di allenamenti, che bello! ma alla fine della vacanza avevo voglia di riniziare, come avevo voglia di tornare a scrivere sul mio blog, ma soprattutto avevo voglia di risentire gli amici, che mi sono mancati molto.
ora sono tornato, da domani sarò pronto con opinioni su quello che ci circonda, incominciando dal Libano. e proprio il Libano mi ha dato l'idea di ciò che voglio fare da grande, a 50/60 anni: il ministro della Difesa!